Red Bull “non ti mette le ali” e scatta una sanzione da 13 milioni di dollari

Ed io che sono anni che non mi capacito del perché! Non capivo perché l’unico effetto che mi desse bere una  Red Bull fosse solo quello di non dormire per almeno 7 giorni di fila! Sono decenni che aspetto con ansia le ali! Questa notizia devo dire che mi rincuora, pensavo davvero di essere io quello sbagliato.

E invece tacc! Eccolo qui il genio americano! Un cittadino americano, decisamente molto scaltro, ha preso alla lettera il famoso claim usato da Red Bull e ha fatto causa al colosso di Salisburgo, accusandolo di aver prodotto annunci pubblicitari «ingannevoli».

Per evitare una clamorosa class action Red Bull ha accettato di pagare  ben 13 milioni di dollari!! Chi ha comprato una lattina di Red Bull negli Usa dal 2002 potrà richiedere un risarcimento.

 

In una mail a BevNet, il colosso austriaco nega le accusa. Sottolinea di aver deciso di risolvere la controversia, ma di essere sempre stata corretta e precisa nelle iniziative pubblicitarie e nell’etichettatura dei prodotti. L’azienda ha accettato di sostenere anche i costi del processo, circa 4,75 milioni di dollari.
Ma questo accordo cosa comporta in pratica? Chiunque (negli Stati Uniti) abbia acquistato una Red Bull tra gennaio 2002 e il 3 ottobre 2014, e sia in grado di dimostrarlo, (cosa molto improbabile) ha tempo fino a marzo 2015 per richiedere un indennizzo.

Sarà ma noi siamo convinti che o si tratti di una colossale mossa di marketing abbastanza strana o forse la giustizia americana ha davvero un sacco di tempo da perdere!